Visitare Livorno a piedi: una passeggiata tra storia e gusto
Il centro storico di Livorno è un dedalo di canali che scorrono verso il mare e ne disegnano il perimetro. Noi siamo molto affezionati ai nostri fossi, poiché caratterizzano la città e rappresentano da sempre vie di scambio e stoccaggio merci, ma anche di aggregazione, a partire dalle più antiche cantine dove gli atleti si allenano in vista delle gare remiere, alle imbarcazioni che da qualche anno trasportano curiosi turisti intenti a scattarne gli scorci più belli.
Il Fosso reale, quello che alla fine del 1500 circondava le mura pentagonali del Buontalenti, è il punto di partenza per la passeggiata di gusto che ti propongo. Un’idea per conoscere una delle zone più antiche della città camminando, tra un boccone e l’altro.
Io mi chiamo Elena, ed in questo blog racconto le mie esperienze di viaggio e la mia città, per locali e forestieri, perché nonostante si sottovaluti spesso, è piena di fascino. E per omaggiarla, ho dato vita ad una rubrica che si chiama “La Mi Bella Livorno“, di cui pubblicherò mensilmente due contenuti, qui e sui social. Sempre qua, trovi già pubblicati altri consigli per visitarla al meglio: per esempio l’itinerario a piedi tra street art e street food e altri suggerimenti su cosa vale la pena vedere.
Le testimonianze storiche dell’itinerario
Presso Scali degli Olandesi, proprio dove inizia la nostra camminata, si trova la Caffetteria Pasticceria Julie. Il suo nome è una dedica alla figlia dei proprietari di questo angolino che regala quotidianamente pause di bontà. Un caffè al volo, una dolce coccola, un aperitivo tra amici, è un luogo tutto da assaggiare. Se hai un’occasione da festeggiare, ti consiglio di provare la loro torta millefoglie: si scioglie in bocca!
Forse ti starai chiedendo: perché questa zona si chiama Scali degli Olandesi? La congregazione olandese-alemanna è stata una delle comunità straniere che si stabilirono in città a seguito delle Leggi Livornine, e che riuscirono ad edificare il loro tempio di preghiera. La città labronica è stata per secoli un fertile territorio multiculturale e tutt’oggi ne conserva alcune testimonianze. Una di esse è si trova proprio lungo il tuo percorso: camminando lungo il fosso reale potrai osservare la vecchia chiesa protestante e apprezzarne lo stile neogotico fiammeggiante, purtroppo però soltanto dall’esterno.
Qualche passo più avanti verrai sorpreso dalla maestosità di due edifici, uno su una sponda, una sull’altra, che si potrebbero definire gemelli: le Benci ed il Mercato delle Vettovaglie. Le Benci sono sede di una scuola primaria, ma in passato hanno ospitato un’esposizione d’arte universale e si può probabilmente si può affermare che qui abbia avuto luogo la prima monografica su Giovanni Fattori, nostro illustre cittadino. Recentemente è stato ideato un itinerario dedicato ai luoghi di Fattori, e nel nostro percorso potrai osservare due tappe in esso incluse, tra cui tale costruzione. Il Mercato delle Vettovaglie, invece, ti sarà sicuramente più familiare. é uno dei mercati più grandi d’Europa, dove le merci venivano immagazzinate nei depositi sotterranei direttamente dai canali. Al suo interno, si vive ancora la genuina atmosfera labronica di un tempo e si nota l’influenza architettonica di stampo parigino di fine 800, quella del ferro.

Proseguendo, ci imbattiamo nella nuova opera di street art : si chiama “Burn your Shadow Away“. L’artista inglese che l’ha realizzata si chiama D*Face. Si è ispirato a Frankestein, il celebre scritto di Mary Shelley che ha vissuto a Livorno qualche periodo della sua vita. Giriamo l’angolo e ci addentriamo nello slargo che in tanti conoscono per il Mercatino Americano, ormai da qualche anno in Via della Cinta Esterna, molto vicino al porto. Ci troviamo in Piazza XX Settembre, dove ci accolgono foglie ocra smosse dal vento. A dominare lo spazio, la statua di Leopoldo II di Lorena Granduca di Toscana, il quale attuò varie riforme e cambiamenti che beneficiarono Livorno. Davanti a lui la chiesa di San Benedetto che custodisce ancora l’organo con cui da giovane si esercitava Pietro Mascagni.
Sorsi e bocconi di livornesità
Non solo cacciucco. Sì ovvio, alcune delle nostre specialità culinarie più famose si preparano con il pescato del giorno, ma c’è molto di più. In via Mentana troverai molti esercizi commerciali storici, che ancora nutrono una lunga tradizione.

Cominciando dal 5e5, il nostro street food più conosciuto, ti segnalo la Torteria da Tony: il tipico negozio specializzato in torta di ceci, cotta rigorosamente in forno a legna. Questo forno, in particolare, è in attività addirittura dagli anni ’60, ed il risultato una signora torta calda, croccante e unta al punto giusto. Se questo assaggio ti ha aperto la fame, potrebbe essere arrivato il momento giusto per un aperitivo. Cosa preferisci? Vino o un superalcolico? Se hai voglia di un classico calice di rosso o bianco, devi entrare nell’Enoteca Faraoni. Andrea, il proprietario ci ha raccontato di quando il suo bisnonno ed i suoi fratelli partirono dall’empolese e portarono il vino a Livorno e di come suo padre acquistò il negozio nel 1958. Adesso se ne occupa lui, organizzando anche cene con degustazione abbinando diversi tipi di vino a prodotti stagionali. Se invece vuoi optare per qualcosa di più strong varca la soglia de La Bottiglieria e lasciati ispirare. Per citarne un paio, qui potrai trovare il primo gin d’Italia allo zafferano, ma soprattutto il vero ponce livornese. La sua produzione, infatti, è stata riportata in città dai proprietari dell’esercizio, i quali, oltre al negozio, gestiscono la Distilleria Elettrico & Figli e il cocktailbar Elektro Fusion.

Sei più da carne o pesce? Nella stessa strada puoi comprare della carne di ottima qualità presso la Norcineria Regoli, con la quale Giacomo e le sue colleghe preparano insaccati, come il suo bisnonno originario di Norcia, gli ha insegnato. Guanciale, lardo, soppressata e salsicce classiche, ma anche con tartufo, gorgonzola, finocchietto…ho l’acquolina in bocca! E poi la mitica Osteria Melafumo, che ormai è un’istituzione: un posto dove le specialità locali di pesce vengono servite in un ambiente sfacciatamente politicizzato. Ti renderai conto che il colore predominante è il rosso e non è un caso: è a Livorno che il 21 gennaio 1921 nacque il partito comunista italiano. Oltre alla buona cucina, un’esperienza da vivere.

Talvolta si dà per scontato ciò che vediamo quotidianamente, ma ogni luogo ha la sua storia, e ciascuno di essi contribuisce ad intessere una trama molto più ampia, quella dell’identità di un territorio. Ringrazio Vetrina Toscana che nell’ambito di “Camminare con gusto” mi ha coinvolto in quest’interessante progetto, Camilla guida certificata che ci ha guidato e raccontato tante belle cose, e i miei compagni con i quali, tra un passo e l’altro, ho stuzzicato le mie papille gustative.
Elena