Le Balze del Valdarno: esplorando la “Monument Valley” italiana
Le Balze del Valdarno sono sicuramente tra i panorami più suggestivi della Toscana. Questi giganti si stagliano possenti ed eleganti nel territorio del Valdarno superiore. L’Area Naturale Protetta delle Balze si estende dal comune di Reggello a quello di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo. Le fantastiche formazioni morfologiche sovrastano il territorio da milioni di anni e si sono formate grazie alla stratificazione di detriti che è iniziata con il prosciugarsi del bacino idrico che ricopriva l’intera area. Ghiaia, argilla, ciottoli e sabbia erose e modellate da aria e acqua che hanno dato vita a rilievi alti un centinaio di metri, gole e canyon. Sarà un caso che la zona sia conosciuta anche some la Monument Valley italiana?
Il Cammino dei Sette Ponti
Il paesaggio si presenta come un susseguirsi di diverse sfumature di ocra da godersi a ritmo lento. Se hai qualche giorno a disposizione e sei appassionato di cammini, un’opzione per ammirare le balze, incluso i borghi che costellano la zona, è scoprire il Cammino dei Setteponti. O se preferisci, magari in bicicletta. Il suo nome è legato alla religione cattolica e viene da lontano. In realtà, all’epoca erano molti di più i torrenti che scorrevano dal Pratomagno al Valdarno, così come i ponti, ma il 7 era un numero associato ai giorni della creazione, e quindi nel Medioevo, quando la via conobbe popolarità come collegamento tra Firenze e dintorni, o percorso per raggiungere Roma, venne soprannominata come la conosciamo ancora oggi.

L’itinerario ha origini etrusche ed è fattibile in tre giorni. Si sviluppa principalmente su strade secondarie asfaltate, e non presenta dislivelli importanti, quindi anche le persone meno allenate potrebbero percorrerlo. Il punto di partenza è la Pieve di Cascia di Reggello e tocca alcuni bellissimi paesini arroccati come Loro Ciuffenna, e Castelfranco di Sopra.
In alternativa, c’è un sentiero molto meno impegnativo di qualche ora da prendere in considerazione, quello che ho fatto io: il sentiero dell’Acqua Zolfina. E come ultima possibilità, se la prospettiva di tanto camminare non ti entusiasma puoi comunque non rinunciare a questi panorami unici ammirandoli a bordo della tua auto sulla strada principale dei Setteponti.

Il sentiero dell’Acqua Zolfina
A proposito di Castelfranco di Sopra, è proprio da qui che parte il sentiero dell’Acqua Zolfina, nello specifico nei pressi dell’ufficio postale Un anello di 6 km con un dislivello in positivo e negativo praticamente irrilevante, il percorso si trasforma praticamente in una lunga passeggiata nell’area protetta tra i calanchi del Valdarno. Campi di grano, vigneti, oliveti e la fitta vegetazione del bosco che attraverserai giungendo alla piccola sorgente di acqua sulfurea. Il percorso è segnalato come CAI 51, e lungo la via troverai cartelli che ti indicheranno dove ti trovi e panchine dove sederti per riposarti. Non ci sono fonti d’acqua, quindi riempi bene la tua borraccia in anticipo, e ti consiglio di non pianificare l’escursione durante le giornate non troppo calde perché ci sono dei tratti completamente esposti al sole. Soprattutto nell’ultima parte, incontrerai delle simpatiche creature scolpite in legno. Vedrai, sarà un’esperienza piacevolissima che ti riempirà gli occhi di bellezza.

Dove dormire tra le Balze del Valdarno
Il B&B Rosso Toscano si affaccia direttamente sulle splendide Balze e si trova nel piccolo paesino di Piantravigne. La sua posizione è ottimale perché il borgo è circondato da alcune delle formazioni considerate tra le più spettacolari, i pilastri di Poggitazzi e Piantravigne. Il posto ideale per godersi il silenzio della campagna ed il soggiorno in lentezza. Svegliarsi con tanta bellezza intorno è davvero rigenerante.

Come ti ho accennato in precedenza, il territorio è ricco di storia ed emergenze-storico artistiche che meritano di essere conosciute, quindi, se ti va, dai un’occhiata a questo itinerario nel Valdarno Aretino pensato per te! E perché non regalarti anche un salto nella città di Arezzo? In una frazione non molto distante dal suo centro storico, c’è un opera che se ami l’arte devi vedere almeno una volta nella vita: fossi in te darei un’occhiata al Mosaico di Andreina.
Elena