Cosa vedere in Valdarno

Cosa vedere in Valdarno: un itinerario nella provincia di Arezzo

Il Valdarno è un territorio che, come si intuisce dal nome, è stato disegnato dal fiume Arno. Dal punto di vista amministrativo si divide tra due importanti città toscane, Firenze ed Arezzo. Questo itinerario è dedicato al Valdarno aretino. Il suo fiorente lato industriale è conosciuto in tutta Italia, un nome che senz’altro ti è noto è Prada che qui ha sede. Ma a parte l’aspetto commerciale, devi sapere che è un’area ricca di storia, bellezze naturali e deliziosi borghetti tutti da esplorare. Leonardo Da Vinci ha impresso in alcune delle sue tele scorci di questi panorami: sarà un caso?!

I borghi più belli del Valdarno aretino

Iniziamo l’ itinerario da San Giovanni Valdarno. Quello che vedi nella fotografia di copertina dell’articolo ne è proprio il simbolo: il Palazzo D’Arnolfo. Questo imponente edificio caratterizzato da più di 250 stemmi in pietra e terracotta invetriata ospita il Museo delle Terre Nuove. Qui puoi approfondire come, durante il medioevo, si svilupparono i nuovi centri abitati. E poi, fino al 22 marzo 2026 vedere la mostra “Dimorare in Viaggio con Alex McLean“. In Valdarno è cresciuto e si è formato Masaccio, l’artista che ha introdotto per la prima volta la prospettiva, dando vita così al rinascimento in pittura. Oggi, la sua casa natale, situata sulla via principale del paese, è sede di un centro per l’arte contemporanea, mente a Reggello, è possibile visitare il Museo Masaccio d’Arte Sacra.

Ci spostiamo qualche chilometro più a sud e raggiungiamo Montevarchi. Può darsi che il suo nome ti risuoni, in quanto la Villa Masini che qui ha sede, è stata uno dei set del film premio oscar La Vita è Bella di Roberto Benigni, oltre alle vie di Arezzo. Il suo centro storico ha una forma a mandorla ed il suo sottosuolo ha custodito testimonianze tangibili dell’evoluzione del territorio e degli animali che vivevano nel Valdarno superiore milioni e milioni di anni fa. Molti dei resti che sono stati ritrovati e catalogati hanno dato vita al Museo Paleontologico di Montevarchi che devi visitare per fare un salto nella preistoria: un enorme scheletro di Mammuthus meridionalis all’ingresso e tante altre ossa e tessuti fossili lungo il percorso, tra le tante quelle delle tigri dai denti a sciabola.

Parte dello scheletro originale del Mammut Ottavio all’ingresso

A Montevarchi, ti consiglio anche un posto dove andare a cena. Parlo di Barlèsh, la cui porta rossa d’accesso dà l’impressione di entrare in qualche club esclusivo. In effetti, si tratta di una vecchia filanda riqualificata e trasformata in un ristorante dall’atmosfera industrial arricchita da oggetti di design. Cibo preparato con ingredienti del territorio in modo raffinato e originale.

Ristorante Barlèsh a Montevarchi
Ristorante Barlèsh

Risalendo verso nord-ovest arriviamo a Loro Ciuffenna. Il suo simbolo è la Torre dell’Orologio che spicca per la forma ed il color corallo tra le altre casette del paesino, e si è senza dubbio meritato di essere inserito tra i Borghi Più Belli d’Italia. Ciuffenna è il nome del torrente che scorre sotto il caratteristico ponte di pietra, e la sua attrazione più famosa è il mulino ad acqua ancora funzionante più antico della Toscana, che ancora oggi viene usato occasionalmente per la macinazione della farina di castagna. Il borgo è percorso da vari itinerari ciclo-turistici come la Via del Fagiolo Zolfino che si inoltra anche nel territorio di Terranuova Bracciolini, altra cittadina del Valdarno, ma è bello scoprirlo anche semplicemente passeggiando.

il borgo di Loro Ciuffenna
Il borgo di Loro Ciuffenna

Un altro modo per scoprire le bellezze naturali del Valdarno è quello di percorrere la Strada dei Sette Ponti che conduce a panorami davvero suggestivi. La via ricalca un antico tracciato etrusco che attraversa borghi, antichi edifici religiosi, oliveti, e vigneti, collegando Fiesole ad Arezzo. E soprattutto, aprirà il tuo orizzonte verso il sorprendente skyline delle Balze del Valdarno, delle formazioni rocciose davvero particolari. A loro ho dedicato un blog post a parte dove trovi le info per scoprirle con un trekking adatto a tutti i livelli di allenamento.

Molte delle cittadine della nostra area di interesse hanno la stazione ferroviaria, ma secondo è meglio spostarsi in auto. Se magari vieni da lontano e non vuoi guidare fino a lì, potresti pensare di noleggiare un mezzo e poi pianificare l’itinerario. Per esempio, Discovercars.com offre un servizio affidabile a buon prezzo.

Le Balze del Valdarno

Dove dormire in Valdarno

Il soggiorno che ho preferito è stato a nel centro storico di Montevarchi a Casa Cennano, é un delizioso affittacamere recentemente restaurato e curato nei minimi dettagli che prende il nome dalla via dov’è situato. Io ho scelto la camera Ricasoli che dispone di un bagno privato con un’ampia vasca a due posti: momenti di puro relax. Con il benestare dei proprietari, si può usare pure la cucina, una soluzione ottimale se vuoi evitare di mangiare sempre fuori.

Se riesci, passa almeno una giornata anche ad Arezzo città che è un gioiellino, e lasciati sorprendere da un’opera d’arte unica nel suo genere: il Mosaico di Andreina.

Al prossimo itinerario tra arte e natura!

Elena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qui ci va il contenuto dl popup in italiano